Archeo-trekking nell’alta Valle del Simeto

Una giornata dedicata alla scoperta del nostro patrimonio storico ed archeologio, nonchè paesaggistico e naturalistico.

L’area in questione riguarda i bacini fluviali dell’alta Valle del Simeto e del torrente Saracena, un tempo, come tutti i bacini fluviali, intensamente popolati da comunità umane, dalle epoche preistoriche fino a tempi relativamente recenti.

Le testimonianze di queste frequentazioni da parte dell’uomo sono oggi rappresentate da ruderi, basamenti di capanne, antichi muri fortificati, grandi massi posizionati per funzioni cultuali, grotte scavate nella roccia, che oggi sono diventati parte integrante del territorio ed identità del paesaggio.

L’intera area (Lago Gurrida e Sciare di Santa Venera, -S.I.C.- Sito di interesse comunitario) presenta anche un elevato interesse naturalistico caratterizzato dalla commistione tra acqua e suoli lavici, aspetto unico in tutto il territorio etneo. Le “favare”, infatti, sono torrenti stagionali che si creano dal tardo inverno fino alla primavera in seguito allo scioglimento delle nevi dai rilievi circostanti (Etna e Nebrodi).
Programma
ore 9.30 – (per chi viene da Catania) ritrovo a Bronte di fronte alla Villa comunale; spostamento con auto proprie, verso la prima tappa della nostra giornata.

Visiteremo contrada Balze Soprane, luogo custode di un manufatto unico in Sicilia risalente all’epoca preistorica: la Spirale Megalitica. Costituita da grandi lastroni basaltici, delimitava un probabile luogo di culto. Ci sposteremo poi a visitare il villaggio di epoca Bizantina, recentemente portato alla luce da scavi archeologici e i resti di un muraglione megalitico sito nella stessa area.

Per il pranzo, in alternativa al pranzo a sacco, sarà possibile, per chi lo volesse, prenotare il pane appena sfornato e “cunsato” negli ottimi panifici di c.da Serra , che andremo a consumare in c.da Gollia , a casa delle nostre socie, le sorelle Costanzo.

Nel pomeriggio visiteremo il Museo Archeologico “SALVO NIBALI “di Maletto, in cui sono esposti i materiali raccolti durante gli scavi effettuati dalla Sovrintendenza ai Beni Culturali di CT, dal 1987 e dai recuperi operati sul territorio. I reperti testimoniano la presenza umana, nell’Alta Valle del Simeto, dal VI sec. A C.
Proseguiremo poi con la visita alla Casa della Musica e della Liuteria Medioevale di Randazzo, dove il maestro liutaio Giuseppe Severini, in un ambiente suggestivo e unico, esporrà le caratteristiche di tantissimi strumenti musicali, dalle origini dell’uomo al Medioevo, soffermandosi su quelli a corda, di cui sarà possibile visionare le fasi di lavorazione nel suo laboratorio.

Ci accompagnano: Raffaele Liuzzo (guida AIGAE) e Grazia Calandra (archeologa) Percorso: la difficoltà del percorso è medio/facile, senza dislivelli rilevanti.

Durante la mattina sono previsti diversi spostamenti in auto per raggiungere i punti di partenza per i siti archeologici.

Equipaggiamento: abbigliamento a strati adatto alla stagione, giacca antipioggia, scarpe da trekking, secondo paio di scarpe da lasciare in auto, macchina fotografica, pranzo a sacco, almeno lt. 1,5 di acqua.

Costo 5 euro per ingresso alla Casa della Musica

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